News Generale 27 novembre 2020

Juric: "Gasperini e l'Atalanta due eccellenze, ma giocheremo una gara tosta malgrado le assenze. Maradona? Il mio primo idolo" / VIDEO

Verona - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Ivan Juric, rilasciate alla vigilia di Atalanta-Hellas Verona, 9a giornata della Serie A TIM 2020/21.

"Cosa penso di Gasperini? Lui mi ha insegnato tanto a livello calcistico, e non solo, è stato l'unico che mi ha permesso di crescere molto, soprattutto agli inizi della mia carriera. Siamo però diversi sotto alcuni aspetti, sia dal punto di vista caratteriale che sotto il profilo più squisitamente tecnico. La sfida con l'Atalanta? Dopo la sconfitta per 0-5 contro il Liverpool, all'andata, ho sentito e letto giudizi ingenerosi. Personalmente non mi ha sorpreso che siano andati ad Anfield e abbiano vinto. A Bergamo Gasperini è stato in grado di creare una squadra 'mostruosa': hanno tenuto i calciatori più forti, sostituendo quelli che sono andati via con altri altrettanto forti. Non paragoniamo l'Atalanta con il Verona: loro sono di un'altra dimensione rispetto alla nostra. Gasperini e l'Atalanta sono ormai due eccellenze consolidate. Ma noi andremo a Bergamo per giocare una partita tosta, malgrado le assenze.

A Bergamo la terza partita in sei giorni? I ragazzi fisicamente stanno molto bene. Veniamo da due sconfitte di fila, è vero, ma abbiamo offerto le nostre migliori prestazioni della stagione. Meritavamo di portare a casa la vittoria in entrambe le partite e da questi due match ho capito che il livello della mia squadra si è alzato, e non di poco. I ragazzi lavorano bene in settimana e li vedo molto partecipi, pronti a sacrificarsi e a dare tutto per ottenere il massimo in ogni partita. Possiamo prendere ad esempio Salcedo e Bertini, che contro il Cagliari hanno giocato davvero bene. Abbiamo fatto mettere minuti nelle gambe a Veloso e Faraoni, che hanno risposto bene sul piano fisico. Di Carmine? Sta molto bene, ci sono buone possibilità che parta dall'inizio domani contro l'Atalanta. L'ho visto bene, gioca e si allena con grande intensità: questo è molto importante. Con me non ci sono gerarchie, valuto i ragazzi in settimana e, in base a come si allenano, alla loro condizione fisica ma anche in base all'avversario che affrontiamo, scelgo l'undici titolare.

La situazione dell'infermeria? Lovato e Favilli si sono allenati con la Primavera: vediamo se, nell'ultima seduta odierna, potranno allenarsi nuovamente con i compagni di squadra. In base a questo deciderò se convocarli o meno per la trasferta di Bergamo, dove non ci sarà Kalinic. E forse neanche Magnani. 'Kale' dovrebbe 'saltare' tre partite. Vieira? Ci è mancato contro il Benevento e contro il Milan, ma non contro Sassuolo e Cagliari, perché chi ha giocato al suo posto lo ha fatto nel migliore dei modi. Quando recupererà Vieira? Da quello che mi hanno detto, ci vorrà un po' più di tempo rispetto a Kalinic.

Pessina? Matteo, l'anno scorso, si è inserito perfettamente nel modo di giocare del mio Hellas. È un giocatore molto intelligente, con grande facilità di apprendimento. Qui da noi ha acquisito mentalità e consapevolezza nei propri mezzi.

Maradona? È stato il mio primo idolo. Il mio sentimento nei sui confronti è inspiegabile, tanto è grande. Mi ha regalato emozioni uniche e impareggiabili. La sua scomparsa mi ha toccato profondamente, mi ha fatto star male e commuovere.

Come mi trovo a Verona? Io qui sto bene: su certi aspetti siamo migliorati, su altri dobbiamo invece crescere molto. Ma siamo ancora in tempo".