News Generale 20 ottobre 2020

Juric: "Abbiamo giocato da Verona, sono contento, ma dobbiamo crescere e ci vuole pazienza da parte di tutti" / VIDEO

Verona - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblu Ivan Juric, rilasciate al termine di Hellas Verona-Genoa, 4a giornata della Serie A TIM 2020/21.

"Il pareggio contro il Genoa? Un buon risultato. Dobbiamo essere umili, tenere in considerazione che questa squadra è giovane e ancora 'nuova'. Sono molto soddisfatto dai ragazzi, anche dei tanti giovani che hanno giocato: hanno fatto tutto ciò che gli ho chiesto, nonostante fossimo contro una squadra di alto livello come il Genoa. Verona padrone del gioco? Nella partita ci sono state tante cose positive, abbiamo battuto 14 angoli e creato molte occasioni da gol. Quando si gioca in casa si vuole sempre vincere, però non ho nulla da rimproverare ai miei giocatori. Oggi nella formazione iniziale c’erano solo due giocatori dell'anno scorso, più Silvestri: molti altri che ho schierato vengono da una stagione - la scorsa - nella quale non hanno giocato con continuità. Nonostante ciò hanno avuto grande personalità e hanno fatto un ottimo lavoro in campo. In queste quattro partite si sono viste tante cose buone, dobbiamo andare avanti così, perché il carattere è stato quello giusto. Zero gol subiti in tre partite su quattro? La difesa era nuova e inedita, ma abbiamo praticamente rischiato nulla. Rispetto alle sfide con l'Udinese e col Parma, ho visto dei passi in avanti. I nuovi arrivati? Ceccherini ci serviva, un difensore con carattere e che sa marcare all’italiana. Anche Vieira ha dato il suo contributo e Kalinić ha fatto vedere alcune sue qualità: lavorando bene, tornerà quello che abbiamo imparato a conoscere e apprezzare. Dove deve crescere il Verona? Siamo solo all'inizio, è una nuova stagione e non dobbiamo dare alcunché per scontato. Dobbiamo aspettare i ragazzi come abbiamo fatto l'anno scorso, quando anche il pubblico ci ha dato una mano, sostenendoci in tutte le partite: hanno accettato gli errori, premiato li sacrifici e dopo qualche mese hanno applaudito una squadra che giocava un bel calcio”.