Lavoro di staff: Massimo Cataldi

05/Maggio/2020 - 12:15



Verona - Anche alle spalle dei portieri c'è un allenatore e, alle spalle di Massimo Cataldi - preparatore dei portieri dell'Hellas Verona - c'è una determinata filosofia del lavoro e della squadra. La necessità da parte di tutti, giocatori e membri dello staff, di avere un obiettivo, i grandi margini di miglioramento di ognuno fondati sul credere fortemente in se stessi o, infine, il rispetto nei confronti dei compagni, della società, degli addetti ai lavori, dei materiali di allenamento e dell'allenamento stesso. Cataldi in persona ha sperimentato e messo in pratica questa filosofia per 'emergere' negli anni fino a conquistare la Serie A con il Verona, raggiungendo grandi risultati con i portieri fin qui avuti in carriera. Per cui, prima di tutto, c'è l’affermazione della propria personalità, passaggio obbligato per il miglioramento dell'atleta e poi del giocatore, il tutto nel contesto della squadra di cui il portiere fa parte. 

 

IL PERCORSO FINO ALLA SERIE A
Originario di Civita Castellana, cresciuto calcisticamente nelle giovanili della Lazio e arrivato nella sua carriera di calciatore a indossare la maglia azzurra della Nazionale di Serie C, Massimo Cataldi inizia presto la sua carriera da preparatore dei portieri, partendo dal campionato di Eccellenza. Ma la sue capacità, la sua perseveranza e la sua determinazione gli permettono pochi anni dopo di approdare al Siena, all'epoca in Serie A. A seguire un importante triennio al Novara negli staff di mister Toscano prima, col quale ottiene la promozione dalla Lega Pro alla Serie B, di mister Barone poi e – infine – di mister Boscaglia. Fondamentale al primo anno con gli azzurri il contributo di Andrea Tozzo, portiere che Cataldi ritroverà poi all'Hellas Verona. Nel 2017/18 è preparatore dei portieri del Bari, dove Cataldi valorizza le qualità sino ad allora parzialmente inespresse di Alessandro Micai, mentre nel 2018/19 inizia la sua esperienza in gialloblù con Marco Silvestri.

HELLAS VERONA
Come Cataldi stesso racconta nell'A Tu per Tu a lui dedicato (CLICCA QUI): "Mi piace, nei pochi momenti liberi, fermarmi nei campetti dove non va nessuno, dove c'è la vera essenza di questo sport: vi assicuro che lì si vedono grandissime parate. Io di Marco (Silvestri, ndr) cerco di vedere quello che gli altri talvolta non vedono". Allo stesso modo, subito dopo la vittoria del 'Bentegodi' contro la Juventus, Massimo Cataldi ha voluto sottolineare l'incredibile intervento di Marco a deviare sulla traversa con la punta delle dita la potentissima conclusione di Douglas Costa, un gesto tecnico di istinto e tecnica che non tutti, a occhio nudo, avevano notato. Sul Verona risponde sicuro: conosce ogni angolo dello Sporting Center 'Paradiso' di Peschiera e, oltre alle grandi emozioni che questa piazza è in grado di regalare, identifica in Sandro Mazzola e in Stefano Cacciatori due anime importanti non solo del club, ma anche dello spirito che accomuna tutti coloro che amano l'Hellas.

 

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