Player focus: Samuel Di Carmine

24/Marzo/2020 - 18:00



Verona - L'Hellas Verona ha affrontato il campionato di Serie A 2019/20 con un vasto parco attaccanti, ognuno dei quali con caratteristiche diverse e specifiche. Tra loro c'è Samuel Di Carmine, punta centrale - e all’occorrenza anche seconda punta - dal raffinato fiuto del gol, capace di attaccare la profondità come è richiesto ad una punta moderna, ma anche dotato di buona tecnica: queste le caratteristiche distintive del numero 10 gialloblù. ‘Samu’ è tornato nel massimo campionato nazionale dopo aver disputato in maglia gialloblù i vittoriosi Playoff di Serie B da autentico protagonista: memorabile il gol di tacco nella finale contro il Cittadella, prodezza che è diventata un’autentica icona per moltissimi tifosi, ma decisivo anche il rigore trasformato all'Adriatico di Pescara. Di Carmine è tornato in Serie A dopo 13 anni dalla volta precedente. Quest'anno ha trovato il primo gol in A e, attualmente, è a quota 3 reti stagionali.

 

#10 SAMUEL DI CARMINE
Data di nascita: 
29 settembre 1988
Luogo: Firenze
Altezza: 1,87 m
Nazionalità: italiana
Ruolo: attaccante
Piede preferito: destro
Caratteristiche: colpo di tacco vincente
Presenze in Serie A: 14
Presenze Hellas Verona: 41

 

«La sua rete di tacco con il Cittadella rimarrà per sempre nella memoria di tutti i tifosi del Verona»
Cit. Fabrizio Cammarata

 

FIORENTINA E MILLE AVVENTURE
È una carriera ricca di mille esperienze, quella di Samuel Di Carmine. Una carriera iniziata nella sua Firenze con la maglia della Viola. Quando si affaccia alla prima squadra - insieme al compagno di Primavera ed ex gialloblù Matthias Lepiller - è un giovane attaccante di 18 anni: davanti a lui gente come Vieri, Mutu, Pazzini e Toni, solo per citarne alcuni. Mercoledì 25 ottobre 2006, in Torino-Fiorentina 0-1 di Serie A, corona il sogno di esordire con la squadra della sua città, entrando al 90' al posto di Reginaldo. L'11 febbraio 2007 la sua seconda presenza in massima serie, subentrando al 'Pazzo' al 69' di Fiorentina-Udinese 2-0. L'8 novembre 2007 la gioia è ancora più grande, perché Di Carmine trova il suo primo gol tra i professionisti, in un incontro contro l'Elfsborg di Coppa Uefa terminato 6-1 in favore dei viola: all'82' Samuel prende il posto di Vieri e all'89' segna il sesto gol della Fiorentina. Nel 2008/09 viene ceduto in prestito ai Queens Park Rangers, con cui segna 3 reti in stagione. Al suo ritorno in Italia ci sono le maglie di Gallipoli, Frosinone, Cittadella e Juve Stabia sulla sua strada, mentre quella della Virtus Entella è un intermezzo nella storia con il Perugia, la più importante - sin qui - della sua carriera: 38 gol in 97 partite.

IL BAGNO NELLA FONTANA
Lo aveva promesso prima della doppia finale contro il Cittadella: se il Verona fosse riuscito ad andare in Serie A, avrebbe fatto il bagno nella fontana. Ogni promess…A è debito, come può testimoniare chi ha assistito al suo bagno nella Fontana delle Alpi, dopo quella partita incredibile, dopo quel 3-0 in cui Samuel Di Carmine è stato fondamentale grazie alla prodezza (col tacco) che probabilmente rappresenta la rete più importante (e bella) della sua carriera. 

IL PRIMO GOL IN SERIE A
Magari non è un caso che il cerchio lungo 13 anni, cioè da quando Samuel Di Carmine saluta la Serie A a quando la ritrova, si sia chiuso proprio con la Fiorentina, la squadra in cui è cresciuto, quella della sua città. E probabilmente non è un caso che sia stato un gol meraviglioso per abilità corale di una squadra come l'Hellas che, nella stagione corrente, ha stupito tutti per il suo modo di giocare. Il 24 novembre 2019 il Verona batte 1-0 la Viola con rete di Di Carmine, al termine di una manovra sopraffina, che coinvolge 6 calciatori e si conclude con un velo in favore del numero 10 gialloblù: piatto all'angolino opposto e poi a esultare sotto la curva, questo il suo primo gol in Serie A.

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