Perin e Berardi ospiti all'Università: i due gialloblù portano la loro esperienza agli studenti di Scienze Motorie

26/Novembre/2019 - 16:30



Verona - Giornata speciale presso la Facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Verona, dove nel pomeriggio di ieri, lunedì 25 novembre, si è svolta una lezione dedicata alla 'Comunicazione' all'interno di una società sportiva. La lezione ha visto come ospiti il portiere Alessandro Berardi e il difensore dell'Hellas Verona Women Laura Perin, studente proprio di questo corso. Durante l'ora di confronto con gli studenti del secondo anno della facoltà, insieme al Professore Alberto Nuvolari, si è discusso del ruolo dell'Ufficio Stampa e dell'approccio con i media. I giocatori hanno brevemente raccontato le loro carriere e hanno risposto alle domande dei circa 50 studenti presenti alla lezione.

«Gioco a calcio da circa 10 anni e ho esordito in Serie A quando ne avevo 16 - ha raccontato Laura Perin - Ho giocato con il Pordenone, con il Tavagnacco e con il Vittorio Veneto e, da due anni, sono qui all'Hellas Verona. Nelle passate stagioni ho anche avuto la fortuna di far parte delle selezioni giovanili della Nazionale, una grande gioia. Il movimento femminile? Negli ultimi anni, anche grazie al buon piazzamento dell'Italia negli ultimi Mondiali, c'è stato un notevole sviluppo: credo siano stati importanti l'incremento di interesse sui social e l'ingresso dei club professionistici, quasi tutti hanno ormai almeno il settore giovanile femminile. I social media, inoltre, hanno permesso di vedere tutte le partite della Serie A femminile, insieme alle TV che hanno seguito da vicino i Mondiali».

«Il mio percorso è iniziato nel settore giovanile della Lazio - ha spiegato agli studenti Alessandro Berardi - e in parallelo ho iniziato l'Università di Scienze Motorie a Roma. Purtroppo ho dovuto lasciarla per inseguire il mio sogno, non era facile far convivere l'attività con la frequenza obbligatoria dei corsi. La laurea rimane comunque un mio obiettivo al termine della carriera, credo sia molto importante visto che l'attività di un calciatore termina attorno ai 35 anni. All'età di 19 anni mi sono trasferito a Verona, dove ho esordito in Serie B. Poi ho proseguito in varie squadre e in varie città come Bari e Salerno. Infine sono tornato al Verona, dove vivo da 2 anni: città e tifoseria sono fantastiche, uniche nel loro genere».

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