Setti: «Le emozioni ci gratificano: il Bentegodi è stato incredibile, ringrazio i tifosi»

03/Giugno/2019 - 20:00



Verona - Le principali dichiarazioni del Presidente gialloblù Maurizio Setti, rilasciate alla trasmissione radiofonica di Rai Gr Parlamento 'La Politica nel Pallone' il giorno dopo la vittoria dei Playoff della Serie BKT 2018/19.

«Questa annata? È stata una stagione che sulla carta doveva essere un po' diversa, perché avevamo costruito una squadra con l'intento di ottenere la promozione direttamente. C'ero già riuscito due volte, questa volta però non è andata perché alcune cose non hanno funzionato, ma lavorando sodo e credendoci abbiamo ottenuto qualcosa di incredibile. Ieri sera lo stadio era impressionante, bellissimo: devo dire grazie a tutti i tifosi che compattandosi ci hanno dato una grandissima mano per fare questo salto, che tanti davano ormai per impossibile. Abbiamo fatto un finale di stagione ad alto livello, con l'aggiunta di alcuni giocatori che sono riusciti a dimostrare nelle ultime gare il valore per cui erano stati portati qui, essendo tutti giocatori nostri abbiamo anche migliorato il patrimonio del Verona e questo è importante. Verona merita una squadra in Serie A, quest'anno saremo l'unica e siamo molto contenti. Le sensazioni dopo il fischio finale? Il calcio è lo sport più bello al mondo, ti regala emozioni uniche anche dopo le sofferenze di una stagione, che ci ha portato alla fine al raggiungimento di un obiettivo su cui abbiamo lavorato per un anno intero. Mi fa piacere anche per chi è dietro le quinte, una macchina di tanta gente che lavora sodo e che ottiene così una gratificazione per quanto fatto anche quest'anno. Passione e gestione di un club? Fra Serie A e Serie B ci sono tantissimi presidenti contestati per vari motivi, forse questo è quello che dobbiamo sopportare. La passione è talmente grande che, dopo una serata come quella di ieri, c'è grande gratificazione. In 8 anni e 7 di presidenza il prossimo sarà il mio quinto anno in Serie A, credo sia un risultato importante per la città e per la società, attorno a cui abbiamo costruito un percorso che, tra le altre cose, ha portato a far debuttare diversi giocatori della Primavera in Prima squadra e che porterà a luglio all'inaugurazione della nuova sede di proprietà dell'Hellas Verona, che da tanti anni non aveva più una sua casa. Io farò sempre il massimo, con le mie forze, per fare in modo che questa città e questo popolo possano continuare a godere di palcoscenici importanti, con un pubblico e un clima che pochi stadi d'Italia possono permettersi. Brescia, Lecce e Verona. Il campionato di Serie A viene arricchito di queste tre città, ma spero che si possa portare avanti il sogno di rimanere in categoria. Purtroppo il divario economico con la massima serie è sempre più ampio, in un mercato orientato sempre più verso le big e questo ci penalizza. Oltre alle competenze e alle capacità anche qualche soldo in più può aiutare nella gestione di una società, questo anche per preservare la tradizione calcistica di città che hanno comunque reso il campionato italiano uno dei più importanti al mondo nel corso degli anni. Come costruirsi per il prossimo anno? Sono passate solo poche ore e devo ancora pensarci, ma la mia filosofia rimane legata a quella di un buon settore giovanile, in modo che tutto quello che stiamo facendo abbia un futuro e che si possa lavorare a medio e lungo termine. Noi siamo la società che negli ultimi due anni ha fatto più cambi di categoria fra A e B: questo non è un pregio, è un difetto, e accade quando hai le capacità per fare bene ma a volte non basta perché serve anche un po' di fortuna. Serie A 2019/20? Sarà complicata perché tante società si sono rinforzate e noi piccoli club dobbiamo lottare con tante idee, sapendo soffrire».

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