Sport e Legalità, insieme per i giovani: Margiotta, Tommasi e Perin ospiti a Bussolengo

23/Maggio/2019 - 17:00



Bussolengo - Ogni anno, il 23 maggio, si ricorda la 'Strage di Capaci', in cui persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, la moglie Francesca e tre agenti della scorta. È la Giornata della Legalità, in ricordo degli ideali di giustizia di Falcone, Borsellino e di tutti coloro che hanno lottato e lottano contro ogni forma di illegalità. Un'educazione al rispetto delle leggi e delle persone che ci circondano, rivolto soprattutto ai giovani. Così al teatro parrocchiale del Comune di Bussolengo si è svolto un incontro per gli studenti delle scuole medie 'Leonardo Da Vinci', coinvolti e attenti tra domande e risposte assieme agli ospiti: su tutti Niki Leonetti, giovane veronese fondatore del progetto 'Si può fare? Perché no', volto a insegnare, anche attraverso la sua disabilità, una cultura di rispetto e inclusione.

E anche Niki ha raccontato le sue storie di sport, assieme agli altri ospiti che, attraverso il racconto delle proprie carriere, hanno voluto trasmettere a tutti i ragazzi presenti l'importanza della grande tematica della legalità e della sua applicazione nella vita di tutti i giorni. Sul palco c'erano anche il Responsabile del Settore giovanile dell'Hellas Verona Massimo Margiotta e la calciatrice dell'Hellas Verona Women Laura Perin, accompagnati dal Responsabile del Progetto Scuola gialloblù Zaccaria Tommasi, che per il secondo anno ha collaborato alla realizzazione dell'incontro con i ragazzi della scuola media di Bussolengo. Presenti inoltre il Responsabile del Settore giovanile del Chievo Andrea Catellani e il calciatore Nicholas Frey.

«Importantissimo insegnare ai giovani il rispetto e la legalità - ha spiegato a margine dell'incontro Massimo Margiotta - Questi sono incontri in cui dobbiamo trasmettere le nostre esperienze e cercare di far capire loro ciò che è importante nella vita. È nostro dovere, come hanno fatto i nostri genitori e i nostri nonni con noi, aiutarli a fare il percorso migliore e a costruirsi un futuro sereno e di soddisfazioni. L'eredità di Falcone e Borsellino a questi ragazzi? Quando combatti con lealtà per la legalità e per il giusto, questo ti fa capire l'importanza della vita. Noi che abbiamo vissuto quel periodo abbiamo visto e saputo ciò che loro cercavano di combattere, migliorando il futuro anche dei bambini che sono qui oggi».

Ha parlato anche Zaccaria Tommasi, Responsabile del Progetto Scuola dell'Hellas Verona: «È il secondo anno che la scuola media di Bussolengo ci invita a questo incontro, nell'ambito di un percorso sulla legalità svolto nel loro istituto durante tutto l'anno. A noi spetta il compito di portare ai ragazzi l'esempio della legalità nel mondo sportivo, ci teniamo a esserci perché all'interno del nostro progetto tocchiamo tematiche legate anche al rapporto tra i ragazzi. Nello sport ciò che traina tutti è il rispetto delle regole, è fondamentale. Gli sportivi possono dare un messaggio? Chi lavora in questo ambito deve avere un senso di responsabilità nei confronti dei piccoli. Il calcio deve fare il possibile per dare degli esempi, è vero che ci sono momenti che non ti rendono lucido, ma è troppo importante trasmettere un insegnamento a questi ragazzi. Molti di loro praticano attività e proporre loro degli esempi sportivi di correttezza credo sia un motivo forte per crescere. Il Progetto Scuola arriva anche a questo? Il nostro Progetto, a Verona e provincia, affronta sempre tante tematiche e farlo con un trend sportivo aiuta di più i ragazzi, dando un taglio vicino a loro. Insegnamo il rispetto attraverso il fair play, il lavoro di squadra, spiegando l'importanza di evitare il doping, accettando la diversità: lo sport unisce tutti e li rende uguali. Questi incontri danno nuova linfa al nostro Progetto, che quest'anno è arrivato in più di 70 scuole veronesi».

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