Aglietti: «Bentegodi fondamentale. Verona niente calcoli, in campo per vincere» / VIDEO

17/Maggio/2019 - 16:00



 

Peschiera - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Alfredo Aglietti, rilasciate alla vigilia di Hellas Verona-Perugia, turno preliminare dei Playoff della Serie BKT 2018/19.

«La situazione della Serie B? È stato un anno infausto, con tutte le questioni di inizio campionato e la confusione finale. Noi comunque siamo dentro i playoff a prescindere, ma era importante giocare la prima in casa: ci siamo riusciti e ora siamo concentrati su quello che dobbiamo fare. È cambiata l'avversaria in poco tempo e quindi ce ne è stato ancora meno per preparare la gara, ma credo che ci siamo riusciti bene. Poi ovviamente toccherà a noi perché di fronte avremo una squadra carica, passata dalla delusione di non essere entrata nei Playoff e poi ancora in corsa, questo però deve valere anche per noi, che non siamo riusciti a centrare l'obiettivo dalla porta principale ma che abbiamo ancora l'occasione di arrivarci attraverso questo ultime partite. Perugia? Squadra molto tecnica, allenata bene e con un buon calcio. Ha vari giocatori di qualità in attacco ed è pericolosa perché prova sempre a giocare, cercando di innescare le punte con un fraseggio stretto. I tifosi? Contro il Foggia lo stadio si è fatto sentire in maniera positiva, anche dopo lo svantaggio ha spinto per recuperare la partita e così è stato. Domani sarà difficile e avremo bisogno del calore dei tifosi. Non dobbiamo fare calcoli ma pensare a giocare per fare la prestazione e provare a passare in vantaggio per primi. Mi auguro di trovare un Bentegodi pieno e caldo, perché secondo me l'ostacolo di domani non sarà semplice ma successivamente, nei doppi confronti, la qualità della nostra rosa sarà un'arma importante. Tatticamente? Stiamo lavorando sempre per trovare qualche soluzione in più, cerco di trasmettere i miei concetti alla squadra, che sta provando ad acquisirli oltre a ciò che già aveva. Il Verona è stato conosciuto per un certo tipo di gioco, dunque avere anche qualche arma in più può essere importante soprattutto in fase di ricerca del gol. Pazzini-Di Carmine? È una questione che va avanti ormai da inizio anno. Sono due giocatori entrambi forti: questo per me è solo un vantaggio. Samuel ha fatto bene contro il Foggia, il Pazzo ha recuperato e sta bene. Dobbiamo concentrarci sulla partita di domani e, superata quella, giocheremo ogni tre giorni, il che mi porterebbe a pensare a una sola punta. Farli giocare insieme non è però un'ipotesi da scartare, cerchiamo di lavorarci sapendo, però, che fino ad oggi sono stati bravi assieme solo a gara in corso e non dall'inizio. Situazione indisponibili? Tolti quelli di lungo corso, cioè Di Gaudio, Ragusa e Crescenzi, bisognerà vedere le condizioni di Bianchetti, che si sta allenando ma non è al top. Domani sarà una partita da dentro o fuori e se un giocatore è anche al 95 % dovremo tenerne conto, perché poi non ci sarà la possibilià di rimediare. Kumbulla ha un problema da valutare e infine Almici è squalificato. Dawidowicz? Sia lui che Munari si sono fermati in settimana, ma entrambi hanno recuperato. Gianni è un'arma importante perché può non avere i 90' nelle gambe ma con la sua esperienza può darci una mano. Colloqui con la squadra? L'obiettivo è di tutti, nostro come società, giocatori, staff tecnico, staff sanitario e, allo stesso modo, di voi tutti, come città, tifosi e stampa. Quando si parla di gruppo si intende tutto questo, per cercare di remare assieme nella stessa direzione. Io ho parlato direttamente alla squadra e ho avuto anche colloqui individuali con i ragazzi, ho cercato di sbloccare mentalmente questo gruppo e l'aspetto importante è che siamo riusciti a entrare nei Playoff, perché quella con il Foggia non era assolutamente una partita scontata. Ora servirà un passo ulteriore, ma io ho già visto la squadra un po' cambiata. In 90' minuti può succedere di tutto e dovremo essere bravi e concentrati, senza poter concedere nulla a loro perchè ogni situazione può cambiare la partita. Un mini campionato? Partiamo tutti da zero, sapendo che ci sono squadre forti, ma credo che anche gli altri ci considerino una seria pretendente alla vittoria dei Playoff: ci conoscono e sanno il valore di questa rosa. È motivo di orgoglio, ma non per questo dovremo tralasciare certi dettagli, perché i traguardi vanno conquistati come sabato, senza mai mollare. Sarà una strada lunga e in salita da qui, mi auguro, fino alla fine, ma va affrontata un passo alla volta. Due risultati utili su tre? Guai a fare calcoli, sarebbe il nostro errore più grande. Noi dobbiamo giocare per vincere e se poi sarà un pareggio a farci passare in semifinale andrà bene comunque, ma non possiamo calcolare oggi l'andamento della gara».

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