Grosso: «Cittadella ostico. Le assenze? Siamo tanti e bravi, chi giocherà sarà ancora più motivato» / VIDEO

26/Dicembre/2018 - 14:40



 

Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Grosso, rilasciate durante la conferenza stampa in vista di Hellas Verona-Cittadella, 18a giornata della Serie BKT 2018/19.

«Che partita ci aspetta? Mancano due gare alla fine del girone d'andata e con in Cittadella sarà una gara complicata: conosciamo le caratteristiche dell'avversario e anche se ogni anno cambiano gli interpreti non cambiano nel modo di presentare la loro squadra. Sarà una partita ricca di insidie, ma noi vogliamo migliorare le nostre prestazioni dando continuità ai risultati. Infermeria affollata? Oltre a Ragusa, non saranno disponibili anche Cissè, Empereur, Crescenzi, Marrone e Calvano. Inoltre abbiamo qualche altro giocatore acciaccato che stiamo cercando di avere a disposizione per inserirlo nel gruppo che domani avrà la grandissima ambizione di ottenere un risultato pieno. L'ho sempre sostenuto e lo ripeto: sono convintissimo che chiunque scenderà in campo farà una grandissima partita, nella sofferenza e nella difficoltà. Pazzini? I miei giocatori sono pienamente consapevoli delle scelte che vengono fatte e ho grande rispetto di tutti quelli che ho a disposizione, per questo non cado nei tranelli che a volte vengono lasciati per strada. Tutti i giocatori, compreso Giampaolo, sanno qual è il nostro percorso, qual è il mio pensiero su di loro, quanto io stimi le caratteristiche di ognuno e quanto per me sia determinante che ognuno di loro si faccia trovare pronto nel momento in cui vengono chiamati in causa. Perché, al di là delle assenze, siamo in grado di presentare una formazione con giocatori super motivati per concludere il girone d'andata come lo abbiamo intrapreso qualche settimana fa. Il secondo tempo di Livorno? Di sicuro non è quello il nostro livello di gioco e possiamo fare meglio: per me non abbiamo fatto una prestazione bruttissima come è stato detto da qualcuno, se lo fosse stato mi sarebbe piaciuto allora leggere di una prestazione magnifica contro il Pescara, detto che per me non lo è stata neppure quella. Con il gruppo analizzo le partite con lealtà, senza cercare di far passare un messaggio rispetto a un altro. Questa squadra ha dato l'anima quotidianamente, sta mettendo tutto quello che ha in un percorso difficile, ma noi vogliamo creare unità e compattezza. Le cose buone le abbiamo fatte, con il Pescara ma anche altrove. Un rammarico? Il mio obiettivo è quello di costruire un gruppo di buoni giocatori e farlo diventare una squadra, non di creare qualcosa che piaccia solo a me. Il fatto di essere stati interrotti spesso, penso a una gara rinviata piuttosto che l'aver giocato due sole partite in un mese, di certo non ci ha avvantaggiati. Ma non c'è alcun tipo di alibi, perché quotidianamente metto a disposizione la mia passione per cercare di ottenere risultati importanti in un ambiente dove sono orgoglioso di stare e dove sono convinto di poter ottenere risultati importanti con questi giocatori. Un'emozione preponderante? La serenità, perché con quella riesci ad affrontare tutti i momenti, quelli belli senza volare e quelli brutti senza sprofondare. E' una caratteristica che mi viene trasmessa dal fatto che credo profondamente in quello che faccio, con grande abnegazione. Quando si fanno le cose dando tutto ciò che si ha non si hanno rimpianti. A me non fanno paura i momenti difficili perché so che fanno parte di tutti i percorsi e sono proprio quelli in cui ci si costruisce e da cui si esce più forti di prima. Io sono orgoglioso di rappresentare questa maglia e la grande passione che i tifosi mi hanno mostrato».

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