FIORENTINA - HELLAS VERONA 1-0, DECIDE UNA PUNIZIONE DI DI LIVIO DOPO TRE MINUTI

18/Ottobre/2003 - 22:43



L'Hellas torna a casa dal "Franchi" di Firenze senza punti, ma la positiva prova disputata dai ragazzi di Salvioni fa senz'altro ben sperare per i prossimi impegni della formazione scaligera. La sconfitta è immeritata, almeno per quanto si è visto nei 90 minuti, con la squadra gialloblù che si è resa pericolosa in più di un'occasione dalle parti di Cejas, oltre ad aver neutralizzato alla perfezione la temuta coppia Riganò-Graffiedi.

Le due squadre, appaiate in classifica a quota 10 punti, si affrontano al “Franchi” esattamente due anni dopo lo 0-2 in Serie A della squadra di Malesani, grazie ai gol di Massimo Oddo su rigore e Adrian Mutu.
Salvioni ripropone la stessa formazione di Trieste, eccezion fatta per Andrea Pisanu al posto dell’infortunato Emiliano Salvetti. Myrtaj, Italiano e Almiron siedono in panchina.

Nei primi minuti di gara il ritmo di gioco non è altissimo: al 3’ è Cassani con un tiro dalla distanza ad impegnare il portiere viola Cejas.
Ma l’equilibrio del match viene spezzato quasi subito: al 6’ passa infatti in vantaggio la Fiorentina, grazie ad un’imprendibile punizione del capitano viola Angelo Di Livio, che buca la barriera e batte l’incolpevole Pegolo, realizzando il suo secondo centro personale in campionato.

La Fiorentina, galvanizzata dal vantaggio, macina gioco, ma gli uomini di Salvioni non stanno certo a guardare: al quarto d’ora è bravissimo Cejas a sventare un insidioso tiro-cross di Dossena, smanacciando in corner.
L’Hellas si fa vivo nuovamente dalle parti di Cejas con Mihalcea, il cui tiro a tu per tu con l’estremo difensore viola viene respinto proprio da quest’ultimo.

La retroguardia gialloblù è attenta e precisa nelle chiusure su Riganò e Graffiedi, sfruttando la trappola del fuorigioco. I viola si rendono pericolosi a metà della primafrazione di gioco, ma è pronto Pegolo ad anticipare Graffiedi in uscita.
La formazione di Cavasin prova spesso ad affondare i suoi colpi dalla parte di Dossena, con le discese sulla fascia destra di Di Livio e Maggio, con frequenti tentativi di cross all’indirizzo di Riganò.
Alla mezz’ora è Cossu a cercare la via del gol, con un tentativo dalla distanza ma il pallone termina a lato. Pochi minuti dopo la Fiorentina è costretta a sostituire Bacis, infortunatosi in un contrasto con Comazzi: al suo posto Cavasin inserisce l’esperto difensore Ripa.

Il bilancio del primo tempo per i gialloblù è senz’altro positivo, sia sotto il profilo del gioco, primeggiando nel possesso palla, che della personalità in campo: la squadra dimostra concreta solidità difensiva, efficace manovra del centrocampo, che recupera un gran numero di palloni, e buon movimento delle punte. La prima frazione di gioco esprime un sostanziale equilibrio tra le due squadre, anche se il gol di Di Livio sposta inevitabilmente l’ago della bilancia a favore dei padroni di casa.

La ripresa inizia con una grande occasione per l’Hellas: contropiede ben condotto da Mihalcea che cede il pallone a Waigo, il cui potente tiro viene deviato in corner. Proprio il giovane senegalese viene rilevato al 53’ dall’albanese Florian Myrtaj, al rientro dopo la contrattura muscolare rimediata al “Bentegodi” contro l’AlbinoLeffe. Nelle file dei viola, infortunio anche per Cherubini, rilevato al 55’ dal ghanese Bismark.

Al quarto d’ora del secondo tempo Salvioni effettua il secondo cambio a sua disposizione, inserendo Sergio Almiron al posto di Luca Lomi.
La gara procede sui binari di un sostanziale equilibrio. Al 70’ gran tiro dalla distanza di proprio di Almiron, Cejas para in tranquillità. Pochi istanti dopo Cossu viene ammonito per simulazione dall’arbitro Preschern, dopo un contatto sospetto in area di rigore viola con Ariatti.
Nelle file viola, Cavasin inserisce Manfredini per Di Livio a dieci minuti dal termine.

Il finale di gara vede un continuo ribaltamento di fronte, con entrambe le squadre che cercano di arrivare in zona gol. La difesa gialloblù è impeccabile nel mettere regolarmente Riganò in posizione di fuorigioco. Ma le numerose iniziative della squadra diSalvioni si infrangono contro il muro della retroguardia viola, che si schiera compatta in difesa del risultato.

Dopo 4 minuti, la gara termina sul risultato di 1-0 per la Fiorentina. All’Hellas rimane l’amarezza di un risultato immeritato, determinato da un episodio senza ombra di dubbio molto sfortunato. C’è però la consapevolezza di aver disputato una prestazione positiva in casa di una formazione di grande spessore, dimostrando carattere e personalità, anche se la situazione di classifica penalizza eccessivamente la squadra di Salvioni.

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