TRIESTINA - HELLAS VERONA 2-2, ANCORA UNA GRANDE RIMONTA PER I GIALLOBLU', STAVOLTA FIRMATA ANDREA PISANU E DARIO BIASI

16/Ottobre/2003 - 10:52



L'Hellas torna a respirare, almeno dal punto di vista del morale, visto che la posizione classifica non rispecchia il vero valore di questa squadra.
Possiamo affermare, senza timore di smentita, che ai ragazzi gialloblù il punto conquistato a Trieste va un po' stretto. Eccome se va stretto...

Alla luce di quanto visto mercoledì sera al "Rocco" di Trieste, la formazione scaligera meritava i tre punti, per il buon gioco espresso e per le innumerevoli occasioni da gol create sia nel primo tempo che nella ripresa.

Mister Salvioni tiene fede a quanto detto in settimana e cerca di assortire un quartetto arretrato di base, sul quale poter costruire l'assetto difensivo gialloblù: Cassani, Comazzi, Biasi e Dossena, i quali non demeritano e mostrano maggiore sicurezza, pur trovandosi di fronte due clienti scomodi come Godeas e Moscardelli.

A centrocampo viene concesso un turno di riposo a capitan Italiano, la coppia centrale Mazzola-Lomi è supportata sulle corsie esterne da Salvetti e Cossu. In avanti l'inedito tandem Mihalcea-Waigo.

Già dopo due minuti inizia l'assalto gialloblù alla porta di Pinzan, costretto ad una serata di straordinari: il violento tiro di Cassani viene respinto dall'estremo difensore alabardato, ma il successivo tentativo di Cossu a porta sguarnita viene neutralizzato da Magoni quasi sulla linea di porta.
Poco prima della mezz'ora Hellas ancora pericoloso con un'iniziativa di Salvetti che mette un'invitante pallone al centro per Waigo, il cui colpo di tacco si spegne di poco a lato.

Nel secondo tempo Salvioni sostituisce Salvetti a scopo precauzionale con Pisanu, ma è la Triestina a passare in vantaggio con Moscardelli, abile a destreggiarsi in area di rigore e a battere, complice una deviazione di Dossena, l'incolpevole Pegolo.

Passa appena un giro d'orologio e l'Hellas perviene al pareggio con una bella disceasa sulla destra di Waigo che mette in mezzo un pallone, sul quale piomba Andrea Pisanu che sigla l'1-1.

Nell'ultima mezz'ora di gara i gialloblù le tentano tutte: prima con Cossu (respinta di pugni di Pinzan), poi con Dossena (il cui corner deviato finisce sulla traversa).
A metà ripresa l'occcasione più clamorosa: Cossu al limite dell'area si libera di due avversari e scaglia un precisissimo tiro ad effetto chje si stampa sulla traversa; sul pallone si avventa Mihalcea che tenta di insaccare a porta vuota di testa, ma ancora una volta ci mette una pezza Pinzan, che salva la sua squadra.

Come se non bastasse, l'arbitro Palanca tira fuori dal cilindro un rigore piuttosto dubbio, che Denis Godeas trasforma portando in vantaggio la Triestina.

Ma il giusto premio per la prestazione degli uomini di Salvioni arriva a tempo quasi scaduto quando Mihalcea in area di rigore tocca indietro per l'accorrente Dario Biasi, il cui piatto sinistro si infila tra un groviglio di gambe e infine nella porta alabardata: è 2-2, meritatissimo, sudato e conquistato con grinta e cuore. Ma, ripetiamo, un 2-2 che sta proprio stretto...

Il tabellino

U.S. TRIESTINA - HELLAS VERONA F.C. 2-2 (0-0)

U.S. TRIESTINA
Pinzan, Carbone, Bega, Pecorari, Sportillo, Aubameyang, Magoni (73' Parola), Aquilani, Baù (46' Rigoni), Godeas (79' Mantovani), Moscardelli. (Campagnolo, Ferronetti, Beretta, Noselli) All. Tesser.

HELLAS VERONA F.C.
Pegolo, Cassani, Comazzi, Biasi, Dossena, Cossu, Mazzola (79' Almiron), Lomi, Salvetti (46' Pisanu), Mihalcea, Waigo. (Zomer, Italiano, Minelli, Melis, Campana) All. Salvioni.

ARBITRO: Palanca di Roma
Angoli: 6-4
Recupero: 0' e 4'
Ammoniti: Sportillo (T), Lomi (V) per gioco falloso, Aubameyang (T) per proteste.
Espulsi: Sportillo (T) per doppia ammonizione
Spettatori: 1.474 paganti e 6.134 abbonati

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