HELLAS VERONA-VENEZIA 1-0: QUINTA VITTORIA CONSECUTIVA AL BENTEGODI

20/Gennaio/2002 - 20:15



Quinta vittoria casalinga consecutiva per l'Hellas; non accadeva dal lontano 1986/'87, in panchina c'era Osvaldo Bagnoli. Eguagliato un record storico, chi sa che non si possa addirittura superarlo...
Hellas-Venezia è decisamente una partita dai due volti, merito dei gialloblù nel primo tempo, dei lagunari nella ripresa.
Le quattro defezioni per squalifica per Malesani (Leonardo Colucci, Gonnella, Italiano e Mutu) non si fanno sentire, almeno nei primi 45 minuti, quando cioè la squadra esprime il suo miglior calcio.
E' sicuramente la riprova di quanto affermato dal tecnico scaligero in settimanale, ovvero che le assenze non avrebbero modificato l'atteggiamento del Verona. La squadra ha infatti giocato come al solito sfruttando le sue qualità in fase di possesso palla e di contropiede.
Si muove bene Salvetti, per l'occasione con la fascia di capitano, buono anche l'affiatamento in mezzo al campo tra Mazzola e Beppe Colucci.

Stavolta non è il terreno (duro ma comunque in discrete condizioni) a far parlare di sè, ma la Curva Sud deserta, in segno di protesta contro i fatti di Roma di sette giorni fa. I tifosi non hanno comunque mancato di far sentire, per tutta la durata della gara, il loro supporto ai ragazzi di Malesani.

Il Venezia in avvio spreca un paio di buone occasioni sottoporta con Magallanes, grazie anche alla buona prestazione di Fabrizio Ferron. Al 16° l'Hellas va in gol con un tiro di Massimo Oddo (FotoExpress) deviato da Bjorklund alle spalle di Rossi.
I lagunari si scoraggioano, mentre il Verona prosegue nella ricerca del raddoppio. L'occasione più ghiotta capita al 40°, quando Giuseppe Colucci su rigore (concesso giustamente per l'atterramento di Frick) coglie il palo interno. La palla attraversa interamente la linea di porta e si avvia incredibilmente sul fondo.

Nella ripresa il Venezia si fa coraggio comincia ad attaccare con un po' più di convinzione, grazie anche all'inserimento di Arturo Di Napoli. A metà della ripresa Malesani fa esordire in gialloblù il neo acquisto Dario Dainelli al posto dell'acciaccato Seric, autore di una buona prestazione sulla sinistra. Dieci minuti più tardi Cannavaro e Zanchi si scontrano saltando di testa per fermare Magallanes. Proprio Zanchi ha la peggio tra i due ed è costretto a lasciare il terreno di gioco in barella.

L'Hellas rischia in qualche occasione, ma replica spesso e volentieri in contropiede, soprattutto con Camoranesi (migliore in campo TELE+) e Mario Frick. Al 46° della ripresa esordio stagionale in campionato anche per Luca Matteassi, in campo al posto di Oddo.
Dopo quattro minuti di recupero Ayroldi fischia la fine e il Bentegodi può tirare un sospiro di sollievo.

Quota 28 punti dopo 19 gare è un bottino molto buono per la squadra gialloblù, sicuramente una delle sorprese più gradite di questa stagione 2001/2002, sia per i risultati, sia per il bel gioco mostrato fino ad ora non solo in casa, ma anche in giro per l'Italia.
C'è sicuramente il rammarico per qualche punto perso per strada, ma è importante sottolineare che l'obiettivo più immediato rimane la salvezza, ora più vicina: per raggiungerla servono anche vittorie come questa, magari un po' sofferte, contro le dirette concorrenti.





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